La nuova Legge di Stabilità 2017 (Legge n° 232 del 11/12/2016) ha potenziato ed ampliato la normativa relativa al credito di imposta per le attività di R&S, rendendolo uno straordinario strumento, semplice e concreto, per sostenere (finanziare) l’innovazione delle imprese.

 

QUALI VANTAGGI

La normativa riconosce un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo (rispetto alla media del periodo 2012-2014), riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario.

Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi versati tramite il modulo F24.

Sono agevolabili tutte le spese per R&S: costi per personale interno, consulenze scientifico-tecnologiche con università, enti di ricerca, laboratori prove, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, privative industriali.

La misura è applicabile per le spese in R&S già sostenute nel 2016 (con una aliquota ridotta al 25% per il personale non laureato, per le attrezzature e per le privative industriali, pratica da redigere prima dell’approvazione del bilancio 2016) e per quelle che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Super-ammortamento 140% e Iper-ammortamento 250%
  • Nuova Sabatini
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

 

A CHI SI RIVOLGE

  • Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

 

COME SI ACCEDE

  • Automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico
  • Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.