45 MILIONI PER IL FONDO PER LO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE E DELLE APPLICAZIONI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, BLOCKCHAIN, E INTERNET OF THINGS

45 MILIONI PER IL FONDO PER LO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE E DELLE APPLICAZIONI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, BLOCKCHAIN, E INTERNET OF THINGS

 

Giovedì 9 dicembre 2021 è stato firmato il decreto attuativo del Fondo per lo Sviluppo delle Tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT). Il Fondo è istituto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con la Legge di Bilancio 2019 ed una dotazione finanziaria pari a 45 milioni di euro (15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021).

 

Il Fondo persegue gli obiettivi di politica economica ed industriale connessi al Piano Transizione 4.0, quali la promozione della competitività e il rafforzamento della produttività del sistema imprenditoriale italiano attraverso la nascita di nuove imprese innovative che incentivino il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese, capaci di supportare attività di sperimentazione, utilizzo e diffusione di soluzioni innovative come l’intelligenza artificiale e la blockchain.

 

Nel dettaglio, il Fondo è destinato a finanziare iniziative preposte da soggetti pubblici o privati, nonché soggetti in forma congiunta tra loro, che vertano su:

  1. progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’IA, della blockchain e dell’IoT, funzionali alla competitività del paese;
  2. sfide competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi;
  3. il supporto operativo ed amministrativo alla realizzazione di quanto previsto ai punti precedenti, al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

 

Tutte le richieste di finanziamento saranno oggetto di valutazione a sportello ed utilizzeranno come criteri: la capacità tecnica, scientifica, e organizzativa del proponente; la fattibilità tecnica della proposta; la rilevanza dei risultati attesi rispetto agli obiettivi tecnologici ed applicativi; l’impatto del progetto in termini di interesse industriale; le potenzialità di sviluppo economico.

 

Stando alle notizie del Mise, una quota di finanziamenti sarà riservata alle imprese localizzate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La quota di finanziamenti sarà riservata alle suddette regioni fino a sei mesi dall’apertura dei termini di presentazione delle domande. Al termine del periodo indicato, le risorse inutilizzare saranno messe a disposizione per finanziare richieste da tutto il territorio nazionale.

 

Il Fondo opererà entro la normativa comunitaria sugli Aiuti di Stato, mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati; contributi in conto impianti, in contro capitale, diretti alla spesa, in conto interessi e partecipazione al capitale di rischio (venture capital).

 

In particolare, il Mise chiarisce che le risorse del Fondo saranno cumulabili con altre risorse regionali, nazionali, e comunitarie, concedendo la possibilità di sostenere i progetti delle imprese italiane selezionate nei bandi emanati da organismi e istituzioni che operino a livello centralizzato per l’Unione Europea.

 

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a copernico@pertec.it oppure telefonare allo 059 460732