PSC VENETO 2014-2020 – MISURA 1.1.4: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IL SOSTEGNO A PROGETTI SVILUPPATI DA AGGREGAZIONI DI IMPRESE

PSC VENETO 2014-2020 – MISURA 1.1.4: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IL SOSTEGNO A PROGETTI SVILUPPATI DA AGGREGAZIONI DI IMPRESE

 

Con Decreto della Giunta Regionale n. 1800 del 15 dicembre 2021, la regione Veneto mira a sostenere la collaborazione e l’aggregazione tra Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) e soggetti della ricerca, al fine di promuovere mediante forme aggregative – Contratto di rete, Consorzio con attività esterna, Società consortile, Società cooperativa, e Associazione temporanea di scopo – la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca applicata.

 

Sono altresì ritenuti soggetti beneficiabili alla partecipazione di aggregazione di imprese:

  • Le grandi imprese la cui quota di partecipazione non superi il 30% delle imprese compongono l’aggregazione.
  • I liberi professionisti iscritti all’albo professionale il cui luogo di esercizio prevalente di attività sia la regione Veneto.

 

Ai fini dell’ammissibilità, qualsiasi tipologia di aggregazione prescelta deve obbligatoriamente prevedere per l’intera durata del progetto il coinvolgimento di almeno un organismo di ricerca con un’unità operativa attiva sul territorio Veneto.

 

L’organismo di ricerca deve essere iscritto nel portale regionale Innoveneto e il suo coinvolgimento può avvenire nelle due seguenti modalità:

  • adesione diretta all’aggregazione, esclusivamente per le imprese aggregate nella forma di ATS;
  • collaborazione nella forma di contratto (convenzione), per le imprese aggregate nella forma di contratto di rete o consorzio con attività esterna, società consortile, e società cooperativa.

 

In ottemperanza agli obiettivi preposti dal bando, sono ritenuti ammissibili i progetti volti alla valorizzazione delle attività collaborative di Ricerca e Sviluppo tra imprese i cui interventi ammissibili rientrano in almeno uno dei seguenti ambiti:

 

Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti.

Sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione ed utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

 

Sono ammissibili i progetti il cui ammontare sia compreso tra euro 150.000,00 e 700.000,00, e le cui spese sostenute per la realizzazione del progetto sono:

  • Conoscenze e brevetti utilizzate per la realizzazione del progetto, incluse le spese di licenze software.
  • Costi sostenuti per nuovi strumenti e attrezzature tecnico-specialistiche.
  • Consulenze specialistiche e servizi esterni di carattere tecnico-scientifico.
  • Personale dipendente in possesso di qualifica tecnica coerente con le attività collaborative di ricerca e sviluppo.
  • Spese per la realizzazione di prototipi.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio.
  • Spese per garanzie e di costituzione dell’ATS.

 

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto con la seguente articolazione d’intensità:

  • Del 40% della spesa ammessa e sostenuta dalle PMI.
  • Del 20% della spesa ammessa e sostenuta dalle imprese di grande dimensione.

 

L’agevolazione beneficiabile non è cumulabile con altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato, o “de minimis”, per gli stessi costi ammissibili (ad esempio, il Contributo per l’acquisto di beni strumentali “Nuova Sabatini”).

 

In alternativa, è possibile il cumulo sulle stesse voci di spesa degli aiuti previsti dal presente Bando con agevolazioni fiscali statali non costituenti aiuti di Stato in quanto applicabili alla generalità delle imprese (ad esempio, il credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design, e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali).

 

La domanda di presentazione deve essere compilata, firmata digitalmente e presentata per via telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione a partire dal 25 gennaio 2022 e fino alle ore 17.00 del 28 febbraio 2022.

 

Le agevolazioni saranno concesse mediante istruttoria amministrativa e tecnica con procedura a graduatoria.

 

Per maggiori informazioni puoi consultare la nostra scheda tecnica oppure puoi: