CONTRATTI DI SVILUPPO: PREVISTI 130 MILIONI PER I PROGRAMMI DI INVESTIMENTO NEL TURISMO

CONTRATTI DI SVILUPPO: PREVISTI 130 MILIONI PER I PROGRAMMI DI INVESTIMENTO NEL TURISMO

 

Con il Contratto di Sviluppo Invitalia sostiene degli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale: prioritari gli investimenti green e turismo.

Tuttavia, in un’ottica di accelerazione e semplificazione delle procedure, il decreto ministeriale 13 novembre 2020 introduce modifiche alla disciplina in materia dei Contratti di sviluppo, Accordi di programma e Accordi di sviluppo.

 

Nella Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 marzo 2021 sono disponibili 130 milioni per rafforzare e sviluppare nuovi investimenti nel settore del turismo. L’idea consiste nel voler valorizzare il sistema di ricettività e ospitalità connesso al settore della trasformazione dei prodotti agricoli.

 

Il limite minimo di accesso ai contratti di sviluppo nel settore del turismo scende da 20 a 7,5 milioni di euro, con la conseguenza della diminuzione dell’importo minimo del progetto d’investimento del proponente a 3 milioni di euro. I programmi di investimento da realizzare riguardano le aree interne del Paese o il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.

 

Nella nuova direttiva è previsto, inoltre, l’utilizzo delle risorse per i programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli uniti ad investimenti per la creazione, la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture idonee alla ricettività e all’accoglienza dell’utente, cosiddetti servizi di ospitalità.

 

Ma quali sono i requisiti?

 

Sono previsti diversi requisiti relativi al recupero e riqualificazione delle strutture edilizie dismesse e per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con gli investimenti legati ai servizi di ospitalità.

 

Per i programmi di sviluppo che prevedono investimenti per il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse è prevista la verifica dell’ultima attività esercitata nel sito interessato; della data di dismissione della struttura e lo stato conservativo del sito, nonché la verifica sulla proprietà della struttura.

È previsto inoltre, per i programmi di sviluppo di più progetti di investimento, che ogni progetto sia realizzato in una delle Aree interne o comunque preveda il recupero e la riqualificazione di strutture dismesse.

 

Infine, per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con gli investimenti legati ai servizi di ospitalità occorre che vi sia una coincidenza dei soggetti proponenti o aderenti sia alla realizzazione dei servizi di ospitalità sia a quelli per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Occorre una dimensione significativa del programma di investimento riguardante l’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli rispetto agli investimenti previsti per la ricettività e l’accoglienza.

 

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