IPERAMMORTAMENTO per investimenti in beni strumentali – MIMIT

Lunedì 4 maggio 2026 il Ministro per le Imprese e il Made in Italy ha firmato il decreto attuativo dell’iperammortamento.
Un passaggio importante che dà certezza alle aziende che intendono investire in innovazione e crescita, definendo le regole per beneficiare dell’agevolazione sugli investimenti sostenuti dal 01/01/2026 al 30/09/2028.


FINALITÀ

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in chiave Industria 4.0 (I4.0).

 

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano investimenti ammissibili destinati a strutture produttive ubicate in Italia (escluse imprese agricole per le quali è prevista una misura dedicata).

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili investimenti in:

  1. beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (beni 4.0);
  2. gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11.

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.

La comunicazione di completamento dell’investimento al GSE deve essere trasmessa, in ogni caso, entro il 15/11/2028, fatto salvo l’eventuale differimento di 20 giorni in caso di richiesta di integrazione documentale da parte del GSE.

 

Con riferimento ai beni immateriali, non rientrano tra le spese agevolabili i costi relativi a software erogati in modalità as-a-service ossia sostenuti come canoni periodici di abbonamento o di accesso al servizio, in quanto non riconducibili a beni strumentali soggetti ad ammortamento o a canoni di locazione finanziaria.

La versione finale del decreto attuativo conferma, con l’eccezione dei moduli fotovoltaici, la soppressione della clausola made in Europe e che i limiti per l’individuazione degli scaglioni di investimento (iperammortamento del 180% per la quota fino a 2,5 milioni, 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e 50% oltre 10 e fino a 20 milioni) si calcolano annualmente.

 

INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’iperammortamento si configura come una maggiorazione extra-contabile che riduce l’imponibile fiscale su cui vengono calcolate le imposte (ulteriori dettagli sono indicati nella scheda tecnica).

 

MODALITÀ DI VALUTAZIONE E SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE

La fruizione è subordinata al rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e al versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori.

Per poter fruire dell’agevolazione, le imprese sono tenute a trasmettere apposite comunicazioni al GSE attraverso la piattaforma informatica dedicata, secondo modelli e istruzioni che saranno definiti con successivi decreti direttoriali.

 

Per maggiori informazioni consulta la nostra scheda tecnica.

 

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