La Legge di Bilancio 2019 L. 145/2018, entrata in vigore dal 1° gennaio, conferma il bonus ricerca e sviluppo introducendo però alcune novità di seguito riportate.

  1. Intensità dell’agevolazione. Per il 2018 sono rimaste invariate le aliquote per il calcolo dell’agevolazione: 50% sulla spesa incrementale. La novità riguarda invece il periodo di imposta 2019, in cui sarà necessario distinguere tra spesa incrementale associata al personale interno e a consulenze con Università e startup innovative (per entrambe le tipologie di spesa l’agevolazione è rimasta al 50%) e spesa incrementale associata gli altri costi (per i quali l’agevolazione è ridotta al 25%). Inoltre si prevede una riduzione dell’importo massimo annuale del credito di imposta da € 20 milioni a € 10 milioni.
  2. Categorie di spese ammissibili. Per il 2018 le spese ammissibili sono invariate. A decorrere dal periodo di imposta 2019 si potranno inoltre includere le spese per materiali di consumo per attività di laboratorio e/o per la realizzazione di prototipi e impianti pilota direttamente impiegati nelle attività di R&S. La possibilità di inserire consumabili e componenti/materiali commerciali rappresenta un ampliamento delle tipologie di spese ammissibili.
  3. Relazione illustrativa per ogni progetto inserito nel fascicolo. Già a partire dal credito di imposta associato alle spese di R&S sostenute nel 2018, la normativa richiede di predisporre per ogni progetto in cui l’attività di R&S si è articolata, una relazione illustrativa nella forma di autodichiarazione del legale rappresentante, controfirmata dal responsabile del progetto (che può essere il legale rappresentante stesso o altro tecnico interno o esterno all’azienda).
  4. Fruizione dell’agevolazione. Già a partire dal credito di imposta associato alle spese di R&S sostenute nel periodo di imposta 2018, l’utilizzo in compensazione del credito di imposta determinato può avvenire solo dopo l’acquisizione dell’asseverazione del revisore contabile.