11 settembre 2017

Credito di Imposta per investimenti pubblicitari su quotidiani, periodici e tv e radio

La Legge n.96 del 21 Giugno 2017 modificando e convertendo il D.L. n.50 del 24 Aprile 2017 ha introdotto un’agevolazione specifica per supportare e incentivare  le imprese che investono in pubblicità attraverso i canali “convenzionali”: quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche, nelle loro versioni analogiche e digitali.

SOGGETTI BENEFICIARI 

Tutte le imprese e i lavoratori autonomi che a partire dal 2018 effettuano investimenti in misura incrementale almeno superiore al 1% rispetto alle anloghe spese dell’anno precedente per campagne pubblicitarie su

  • Stampa quotidiana e periodica.
  • Emittenti televisive locali analogiche e digitali.
  • Emittenti radiofoniche locali analogiche e digitali.

ENTITA’ DEGLI INCENTIVI 

L’agevolazione è riconosciuta sulla spesa incrementale per investimenti pubblicitari nei media sopra citati a partire dal 2018 nella seguente misura:

  • Grandi Imprese: 75% della spesa incrementale.
  • Piccole Medie Imprese e start up innovative: 90% della spesa incrementale.

E’ attesa la pubblicazione della normativa attuativa per definire l’entità massima della spesa incrementale, ovvero del credito di imposta ammissibile ai sensi della agevolazione.

COME SI ACCEDE

Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

E’ attesa circolare attuativa contenente i dettagli della normativa.

5 aprile 2017

INDUSTRIA 4.0 IPERAMMORTAMENTO 250%: Obbligatoria l’analisi tecnica

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.4/E del 30/03/2017 ha precisato che le imprese che intendono sfruttare il beneficio connesso con l’IPERAMMORTAMENTO di INDUSTRIA 4.0, hanno l’obbligo di acquisire un’analisi tecnica indipendente per descrivere e accertare i requisiti dei beni oggetto dell’agevolazione. La circolare specifica che l’analisi tecnica deve essere conservata dall’impresa per eventuali controlli degli enti preposti e dispone i contenuti necessari per la redazione dell’analisi tecnica.

10 febbraio 2017

CREDITO D’IMPOSTA R&S: UNO STRUMENTO SEMPLICE ED EFFICACE PER FINANZIARE L’INNOVAZIONE DELLA TUA IMPRESA

La nuova Legge di Stabilità 2017 (Legge n° 232 del 11/12/2016) ha potenziato ed ampliato la normativa relativa al credito di imposta per le attività di R&S, rendendolo uno straordinario strumento, semplice e concreto, per sostenere (finanziare) l’innovazione delle imprese.

 

QUALI VANTAGGI

La normativa riconosce un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo (rispetto alla media del periodo 2012-2014), riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario.

Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi versati tramite il modulo F24.

Sono agevolabili tutte le spese per R&S: costi per personale interno, consulenze scientifico-tecnologiche con università, enti di ricerca, laboratori prove, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, privative industriali.

La misura è applicabile per le spese in R&S già sostenute nel 2016 (con una aliquota ridotta al 25% per il personale non laureato, per le attrezzature e per le privative industriali, pratica da redigere prima dell’approvazione del bilancio 2016) e per quelle che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Super-ammortamento 140% e Iper-ammortamento 250%
  • Nuova Sabatini
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

 

A CHI SI RIVOLGE

  • Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

 

COME SI ACCEDE

  • Automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico
  • Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

9 settembre 2016

BONUS AMIANTO 2016: ISTANZE PRESENTABILI DOPO L’EFFETTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI

Con una dotazione finanziaria di 17 milioni di Euro, il bonus amianto istituito lo scorso Dicembre dal collegato ambientale (Legge 221 del 28 Dicembre 2015) sta per trovare piena operatività.

Dopo mesi di slittamento è finalmente prossima la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto attuativo del Credito d’Imposta amianto destinato alle imprese che effettuano nel 2016 investimenti in attività di bonifica da amianto su beni e strutture produttive.

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21 marzo 2016

Novità credito d’imposta per attività R&S per il periodo 2015-2019

SOGGETTI BENEFICIARI
Tutte le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014
e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

SPESE AMMISSIBILI
Spese ammissibili per:
a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (dottorato o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico scientifico)
b) strumenti e attrezzature di laboratorio con costo unitario non inferiore a € 2.000 al netto dell’IVA
c) contratti di ricerca “extra-muros” stipulati con università, enti di ricerca e organismi, e con altre imprese, comprese le start-up innovative
d) personale non altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo e
inoltre spese di acquisto, sviluppo, mantenimento e accrescimento di brevetti per invenzione industriale, per invenzione biotecnologica e per registrazione di topografia di prodotto a semiconduttori e brevetto per nuova varietà vegetale.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili altresì le spese sostenute per l’attività di certificazione della documentazione contabile è previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta di importo pari alle spese sostenute entro il limite massimo di 5.000 Euro.

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1 dicembre 2015

Credito d’imposta per assunzioni di personale altamente qualificato

SOGGETTI BENEFICIARI
Tutti soggetti, sia persona fisica sia persona giuridica, titolari di reddito di impresa (esclusi i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo e i soggetti esercenti attività non produttive di reddito d’impresa)

RISORSE DISPONIBILI
– € 25.000.000 per le assunzioni effettuate nel 2012
– € 33.190.484 per le assunzioni effettuate nel 2013
– € 35.468.754 per le assunzioni effettuate nel 2014
– € 35.489.489 per le assunzioni effettuate nel 2015

SPESE AMMISSIBILI
Il credito di imposta può essere fruito per le assunzioni stabili, cioè a tempo indeterminato, di personale in possesso dei seguenti titoli:

1) dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia;

2) laurea magistrale nelle discipline tecnico – scientifico stabilite dalla norma. In tal caso, il dipendente deve essere impiegato esclusivamente nelle attività di ricerca e sviluppo.

L’agevolazione spetta per:
– le assunzioni a tempo indeterminato
– la trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato
– per le sole imprese qualificabili come start up innovative e incubatori certificati di imprese
– le assunzioni a tempo indeterminato effettuate mediante contratto di apprendistato.

Per gli anni successivi al 2012, sono agevolabili i costi sostenuti a partire dal 1° gennaio di ciascun anno.

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12 ottobre 2015

Credito di imposta per la rimozione dell’amianto nel 2016

SOGGETTI BENEFICIARI
I titolari di reddito d’impresa che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

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