Con una dotazione finanziaria di 17 milioni di Euro, il bonus amianto istituito lo scorso Dicembre dal collegato ambientale (Legge 221 del 28 Dicembre 2015) sta per trovare piena operatività.

Dopo mesi di slittamento è finalmente prossima la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto attuativo del Credito d’Imposta amianto destinato alle imprese che effettuano nel 2016 investimenti in attività di bonifica da amianto su beni e strutture produttive.

Trenta giorni dopo la pubblicazione del Decreto scatterà la corsa alle domande secondo il meccanismo del “click day”, che assegnerà il credito d’imposta sino ad esaurimento fondi.

Indiscrezioni rivelano che saranno agevolate in ordine cronologico solo le istanze corredate dall’attestazione di effettività delle spese sostenute rilasciata da un professionista, come il presidente del collegio sindacale, un revisore legale, un commercialista o un consulente del lavoro.

Il Decreto attuativo illustrerà nel dettaglio la portata dell’agevolazione. Secondo le anticipazioni, verranno agevolati:

  • interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente incoperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • consulenze professionali e perizie tecniche, entro il limite del 10% delle spese totali e, comunque, non oltre i 10.000 Euro per ogni progetto.

Il Credito d’Imposta, in regime de minimis, è riconosciuto nella misura del 50% delle spese totali che superino l’importo minimo di 20.000 Euro. Il limite massimo dei costi ammissibili è pari a 400.000 Euro per ogni impresa, che equivalgono a200.000 Euro di sgravio.

Il Credito d’Imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo da fruirsi in compensazione. La prima quota annuale sarà utilizzabile a decorrere da Gennaio 2017.